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Anestesia veterinaria, terapia del dolore, parto del cane e gestione della gravidanza: sono tutte fasi delicate che richiedono esperienza, empatia e un approccio personalizzato. Ne parliamo con il dottor Giovanni Cavallo, medico veterinario della Clinica Marzola, esperto in anestesia, terapia del dolore, neonatologia e ginecologia.

 

Cosa significa, nella pratica, occuparsi di anestesia in campo veterinario?

Anestesia non vuol dire semplicemente “addormentare il paziente”. Significa creare le condizioni migliori per affrontare una procedura senza dolore e senza stress, personalizzando ogni intervento in base al singolo animale.

Spesso paragono i miei pazienti ai neonati: non possono spiegarti se hanno paura o dolore, e tocca a noi interpretare e prevenire. Lo stesso vale per i proprietari: se riusciamo a tranquillizzarli, anche gli animali ne beneficiano.

 

Com’è cambiata negli anni la gestione dell’anestesia?

Una volta ci si accontentava che il paziente stesse fermo. Oggi sappiamo che l’obiettivo non è solo far dormire l’animale, ma garantirgli una esperienza priva di dolore anche nel post-operatorio. Costruiamo veri e propri “abiti su misura”, adattando i protocolli anestesiologici in base a età, specie, stato fisico e tipo di intervento.

 

Si fa differenza tra cane, gatto, coniglio o altri animali?

Assolutamente sì. Ogni specie, e ogni individuo, ha esigenze anestesiologiche diverse. Cambia tutto: i farmaci, le dosi, le modalità di somministrazione. Non esistono “taglie uniche”.

 

Prima di un’anestesia, che esami vengono consigliati?

Proponiamo pannelli pre-operatori completi, che includono emocromo, funzionalità renale, epatica, coagulazione. Questi dati ci aiutano a costruire un piano sicuro. In urgenza, ovviamente, si interviene anche senza, ma laddove possibile preferiamo una valutazione completa.

 

La terapia del dolore continua anche dopo l’intervento?

Sempre. Seguiamo ogni paziente ricoverato per valutare quotidianamente il suo dolore e adeguare le terapie. Utilizziamo approcci che vanno dai farmaci oppioidi alle terapie monoclonali, a seconda delle necessità. Il dolore non è mai “normale”: va trattato, sempre.

 

Passiamo alla ginecologia. Qual è oggi l’approccio corretto alla gravidanza e alla riproduzione?

Oggi ci prendiamo cura di tutto il percorso: dall’accoppiamento responsabile, alla gestione della gravidanza, fino al parto e allo svezzamento. Insegniamo ai proprietari che far nascere una cucciolata è una scelta etica e consapevole, che comporta responsabilità, analisi genetiche, valutazioni ortopediche e monitoraggio clinico.

 

Il parto avviene sempre in clinica?

Non necessariamente. Quando possibile, il parto naturale si fa in ambiente domestico, dove la mamma è più a suo agio. Ma serve un percorso di preparazione, fiducia, e massima attenzione ai segnali. In caso di emergenza, interveniamo con tempestività. I cesarei, se necessari, vengono gestiti in tempi molto rapidi: entro 30 minuti si completa tutto, per la sicurezza della madre e dei cuccioli.

 

Quali sono i rischi più comuni in un parto non assistito?

La convinzione che “la natura fa il suo corso” può essere pericolosa. Anche un parto naturale può presentare complicazioni. Per questo non lasciamo mai soli i proprietari: li accompagniamo, li prepariamo e restiamo reperibili.

 

E sull’anestesia nei cesarei? Ci sono differenze?

Sì, enormi. Oggi abbiamo protocolli che tutelano sia la madre sia i cuccioli. Un tempo si rischiava di sedare troppo la mamma o troppo poco per l’effetto dell’anestesia sui cuccioli. Oggi, con le giuste accortezze, si può affrontare un cesareo in sicurezza, garantendo una nascita serena e un risveglio dolce.

 

Infine, un consiglio ai proprietari?

Uno solo: informatevi e fatevi accompagnare. L’anestesia, la gravidanza, il dolore… non sono aspetti marginali. Richiedono conoscenza e fiducia. Noi siamo qui per questo: per offrire una medicina veterinaria attenta, evoluta, e soprattutto empatica.

 

Il Dottor Cavallo si è laureato a Bologna nel 2001 e da subito ha iniziato a occuparsi di piccoli animali. Negli anni ha approfondito l’anestesiologia, lavorando stabilmente in questo ambito dal 2005. Dal 2015 si dedica anche alla neonatologia, alla ginecologia e all’andrologia. Oggi, presso la Clinica Marzola, è responsabile dell’anestesia, della terapia del dolore e dell’area riproduttiva.