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	<title>NEWS &#8211; Clinica Veterinaria Marzola</title>
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	<description>servizi e prestazioni veterinarie specialistiche. Se hai un quadrupede e hai bisogno di aiuto</description>
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	<title>NEWS &#8211; Clinica Veterinaria Marzola</title>
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		<title>“Dietro quello che non si vede: intervista alla Dottoressa Martina Palanca, veterinaria internista”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 09:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[Capire i segnali nascosti di una malattia è il primo passo per prenderci davvero cura dei nostri animali. In questa intervista, la dottoressa Martina Palanca, veterinaria internista alla Clinica Veterinaria...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Capire i segnali nascosti di una malattia è il primo passo per prenderci davvero cura dei nostri animali.</b><b><br />
</b><span style="font-weight: 400;">In questa intervista, la dottoressa Martina Palanca, veterinaria internista alla Clinica Veterinaria Marzola, ci accompagna in un viaggio tra medicina interna, diagnosi precoci e storie vere di animali salvati grazie alla collaborazione tra medico e proprietario.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con parole semplici ma precise, Martina spiega il ruolo dell’internista, l’utilità della citologia e l’importanza della prevenzione nella salute di cani e gatti. Un’occasione per conoscere meglio il dietro le quinte del nostro lavoro e per imparare a osservare con più attenzione chi, pur non parlando, ci parla ogni giorno: i nostri animali.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Quando hai capito di voler diventare veterinaria?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f50d.png" alt="🔍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Fin da bambina! Tutti ricordano che già all’asilo dicevo di voler fare la veterinaria. L’ho sempre saputo. Durante l’università ho approfondito sia la cura dei piccoli animali, sia quella degli animali da reddito e le attività di laboratorio, che oggi influenzano molto il mio approccio clinico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Che ruolo ha un medico internista nella clinica veterinaria?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1fa7a.png" alt="🩺" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La medicina interna veterinaria è un po’ come la medicina generale per umani. L’internista si occupa della salute generale dell’animale, dalla prevenzione alla diagnosi di patologie più complesse, fino alla gestione terapeutica. Non si occupa di chirurgia, ma accompagna l’animale in tutto il suo percorso clinico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Quali sono le patologie più comuni in cani e gatti?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f436.png" alt="🐶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f431.png" alt="🐱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel gatto anziano sono frequenti </span><b>insufficienza renale</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>ipertiroidismo</b><span style="font-weight: 400;">. Nei cuccioli (cani e gatti) vediamo spesso </span><b>gastroenteriti</b><span style="font-weight: 400;"> o </span><b>parassitosi intestinali</b><span style="font-weight: 400;">. Nei cani adulti, purtroppo, aumentano le diagnosi di </span><b>neoplasie</b><span style="font-weight: 400;">. Ogni razza ha poi le sue vulnerabilità specifiche, e riconoscerle fa parte del nostro lavoro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Quali segnali devono far preoccupare un proprietario?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f440.png" alt="👀" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Molti disturbi non si manifestano con sintomi evidenti. Un cane “strano”, un gatto che mangia con meno entusiasmo… sono già segnali. Ricordo un giovane golden retriever con solo un leggero calo di appetito al mattino: sembrava nulla, ma nascondeva una gastroenterite importante. </span><b>Osservare il comportamento è fondamentale.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Sei appassionata di citologia. Ci spieghi cos’è?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f52c.png" alt="🔬" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>citologia veterinaria</b><span style="font-weight: 400;"> consiste nel prelievo di cellule da un tessuto (cutaneo o interno) per analizzarle al microscopio. È una tecnica poco invasiva che aiuta a </span><b>distinguere una lesione benigna da una potenzialmente pericolosa</b><span style="font-weight: 400;">, anche senza anestesia. Non sempre fornisce una diagnosi definitiva, ma aiuta a decidere se intervenire.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>In quali casi la utilizzi?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f9ea.png" alt="🧪" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La uso spesso per valutare noduli cutanei o lesioni interne, specie negli animali anziani. Se c’è un dubbio, la citologia può chiarire la natura del problema senza dover intervenire subito chirurgicamente. Quando si tratta di organi interni, ci avvaliamo dell’</span><b>ecografia</b><span style="font-weight: 400;"> per guidare il prelievo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Come funziona la collaborazione tra internista e altri specialisti?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f91d.png" alt="🤝" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">In strutture come la nostra, l’internista gestisce la maggior parte dei casi, anche complessi. Ci rivolgiamo a specialisti (oncologi, gastroenterologi, ecc.) solo quando le terapie standard non funzionano o quando la situazione è particolarmente delicata. Il lavoro di squadra è essenziale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Quanto conta il dialogo tra veterinario e proprietario?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/1f4ac.png" alt="💬" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Tantissimo. A volte, anche la terapia più efficace fallisce se il proprietario non si fida o non comprende bene il percorso. Il </span><b>rapporto di fiducia</b><span style="font-weight: 400;"> è parte integrante della cura. Siamo partner nel percorso di salute del paziente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Ci racconti un caso che ti è rimasto nel cuore?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ne ho due. Paco, un maltese arrivato in condizioni critiche con un’anemia grave, salvato grazie a una terapia mirata sulla base di analisi citologiche del sangue. E Pussolo, un gatto con triadite che ha superato la malattia grazie a una lunga degenza e alla fiducia dei suoi umani. In entrambi i casi, la collaborazione con i proprietari è stata determinante.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Che consiglio daresti ai proprietari?<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.1.0/72x72/2705.png" alt="✅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </b></h3>
<p><b>Non sottovalutate i piccoli segnali</b><span style="font-weight: 400;">. E affidatevi a un veterinario di fiducia, seguendo i suoi consigli. La prevenzione è fondamentale: esami del sangue, ecografie addome-cuore, check-up annuali, antiparassitari e vaccinazioni fatte secondo le linee guida.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b>Prendersi cura prima significa spesso evitare problemi dopo.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-430 alignleft" src="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/06/DR.SSA-MARTINA-PALANCA-MEDICO-VETERINARIO-INTERNISTA-300x200.jpg" alt="" width="282" height="188" srcset="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/06/DR.SSA-MARTINA-PALANCA-MEDICO-VETERINARIO-INTERNISTA-300x200.jpg 300w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/06/DR.SSA-MARTINA-PALANCA-MEDICO-VETERINARIO-INTERNISTA-1024x683.jpg 1024w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/06/DR.SSA-MARTINA-PALANCA-MEDICO-VETERINARIO-INTERNISTA-768x512.jpg 768w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/06/DR.SSA-MARTINA-PALANCA-MEDICO-VETERINARIO-INTERNISTA-1536x1024.jpg 1536w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/06/DR.SSA-MARTINA-PALANCA-MEDICO-VETERINARIO-INTERNISTA-2048x1365.jpg 2048w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/06/DR.SSA-MARTINA-PALANCA-MEDICO-VETERINARIO-INTERNISTA-900x600.jpg 900w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/06/DR.SSA-MARTINA-PALANCA-MEDICO-VETERINARIO-INTERNISTA-600x403.jpg 600w" sizes="(max-width: 282px) 100vw, 282px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Martina Palanca è veterinaria internista presso la </span><b>Clinica Veterinaria Marzola</b><span style="font-weight: 400;">. Laureata all’Università di Padova, si è formata tra ambulatori e cliniche dedicate ai piccoli animali, coltivando una passione per la </span><b>medicina interna e la diagnostica citologica</b><span style="font-weight: 400;">. Lavora in Clinica da marzo 2024 ed è convinta che ascolto, fiducia e prevenzione siano i pilastri per garantire il benessere degli animali da compagnia.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Cura e amore in clinica: Alessia Potenza e il ruolo dell’infermiera veterinaria nella degenza degli animali”</title>
		<link>https://www.clinicaveterinariamarzola.it/cura-e-amore-in-clinica-alessia-potenza-e-il-ruolo-dellinfermiera-veterinaria-nella-degenza-degli-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 09:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando un animale viene ricoverato, i proprietari si chiedono spesso: “Come sarà curato? Chi si prenderà cura di lui? Cosa succede durante la degenza?” Per rispondere a queste domande, abbiamo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Quando un animale viene ricoverato, i proprietari si chiedono spesso: </span><b>“Come sarà curato? Chi si prenderà cura di lui? Cosa succede durante la degenza?”</b><b><br />
</b><span style="font-weight: 400;">Per rispondere a queste domande, abbiamo intervistato </span><b>Alessia Potenza</b><span style="font-weight: 400;">, infermiera veterinaria della </span><b>Clinica Marzola</b><span style="font-weight: 400;">, che ogni giorno si occupa di garantire cure e attenzioni ai pazienti ricoverati.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Alessia, parlaci un po’ di te. Qual è il tuo ruolo alla Clinica Veterinaria Marzola?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi occupo della </span><b>degenza degli animali</b><span style="font-weight: 400;"> ricoverati e del </span><b>laboratorio</b><span style="font-weight: 400;">. Il mio lavoro comprende il </span><b>monitoraggio costante dei pazienti</b><span style="font-weight: 400;">, la somministrazione delle terapie e la gestione degli esami diagnostici. L’obiettivo è garantire che ogni animale riceva le cure migliori e si senta il più possibile a suo agio.</span></p>
<h3><b>Quando è necessario il ricovero per un animale?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Un animale viene ricoverato quando ha bisogno di </span><b>monitoraggio continuo</b><span style="font-weight: 400;"> o di cure che il proprietario non può gestire a casa, come </span><b>terapie endovenose</b><span style="font-weight: 400;">, ossigenoterapia o assistenza post-operatoria.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ad esempio, un </span><b>gatto con insufficienza renale</b><span style="font-weight: 400;"> ha bisogno di una somministrazione controllata di fluidi, mentre dopo un intervento chirurgico è essenziale monitorare parametri vitali e gestione del dolore.</span></p>
<h3><b>Come si svolge una giornata tipo per un animale ricoverato?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni mattina iniziamo con un controllo completo per valutare lo stato di salute del paziente:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Controllo del peso e dell’idratazione</b></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Misurazione della temperatura e della pressione</b></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Monitoraggio della vena e gestione della fluidoterapia</b></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo questi controlli, somministriamo le terapie prescritte dal veterinario e ci occupiamo dell’alimentazione. Se un animale non mangia spontaneamente, lo aiutiamo con alimentazione assistita o tramite sondino.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Durante la giornata, eseguiamo esami di controllo e monitoriamo eventuali variazioni nel suo stato di salute, comunicando con il veterinario per eventuali aggiornamenti o aggiustamenti della terapia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un aspetto fondamentale è anche il </span><b>benessere emotivo</b><span style="font-weight: 400;">: cerchiamo sempre di ridurre lo stress con attenzioni e momenti di interazione, in modo che gli animali non vivano il ricovero come un’esperienza negativa.</span></p>
<h3><b>I proprietari possono visitare i loro animali?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Dipende dal caso. Se la visita aiuta l’animale a sentirsi meglio, la organizziamo volentieri. Tuttavia, ci sono situazioni in cui è meglio evitare:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Se l’animale è molto stressato</b><span style="font-weight: 400;">, perché rivedere il proprietario e poi separarsi di nuovo può agitare ancora di più.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Se è in isolamento per una malattia infettiva</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Se ha una flebo in corso</b><span style="font-weight: 400;">, per evitare il rischio che si strappi l’accesso venoso.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni caso, </span><b>aggiorniamo sempre il proprietario</b><span style="font-weight: 400;"> con una chiamata per raccontare come sta procedendo la degenza.</span></p>
<h3><b>Cosa succede quando l’animale viene dimesso?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima della dimissione, forniamo tutte le istruzioni per continuare le cure a casa. Spieghiamo nel dettaglio </span><b>come somministrare i farmaci</b><span style="font-weight: 400;">, come fare eventuali </span><b>iniezioni sottocutanee</b><span style="font-weight: 400;"> e, se necessario, </span><b>come gestire l’alimentazione tramite sondino</b><span style="font-weight: 400;">. Se il proprietario ha dubbi, può sempre contattarci per ricevere supporto.</span></p>
<h3><b>Una storia che ti ha colpito particolarmente?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci sono tanti casi che ci restano nel cuore, ma uno dei più emozionanti è la storia di </span><b>Pimpi</b><span style="font-weight: 400;">, un gatto diabetico la cui proprietaria era gravemente malata. Lei cercava di gestire le cure, ma con il tempo la situazione è diventata troppo difficile. Pimpi è stato ricoverato più volte in condizioni critiche, ma ogni volta abbiamo fatto il possibile per stabilizzarlo e aiutarlo a riprendersi. Quando la signora ha deciso di affidarlo a qualcun altro, ci siamo impegnati per trovargli una nuova casa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per diversi mesi Pimpi è rimasto con noi, diventando una sorta di </span><b>mascotte della clinica</b><span style="font-weight: 400;">. Lo trovavamo spesso sulle scrivanie, si faceva coccolare da tutti ed era estremamente affettuoso. Alla fine, ha trovato una famiglia amorevole, ma purtroppo è stato colpito da una pancreatite e non ce l’ha fatta. È stato un paziente speciale, e ancora oggi lo ricordiamo con affetto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un altro episodio curioso riguarda un </span><b>cocker molto vivace</b><span style="font-weight: 400;">. Durante il ricovero è sempre stato tranquillo e collaborativo, ma al momento di rientrare in gabbia, ha deciso di “assaggiare” la mia </span><b>guancia</b><span style="font-weight: 400;">! Per fortuna nulla di grave, ma è stato un modo piuttosto originale per salutarmi prima della dimissione.</span></p>
<h3><b>Come vengono gestite le analisi di laboratorio?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo un </span><b>laboratorio interno</b><span style="font-weight: 400;"> che ci permette di analizzare rapidamente campioni di sangue, urine e altri liquidi, garantendo risultati tempestivi. Il nostro </span><b>gestionale veterinario</b><span style="font-weight: 400;"> è collegato direttamente alle apparecchiature di analisi, quindi ogni dato viene registrato nella cartella clinica digitale dell’animale, riducendo il rischio di errori e migliorando l’efficienza. Se necessario, possiamo anche inviare campioni a </span><b>laboratori esterni specializzati</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h3><b>Vuoi saperne di più sulla degenza e le cure per il tuo animale?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Se hai bisogno di informazioni o vuoi prenotare una visita per il tuo amico a quattro zampe, </span><b>contattaci</b><span style="font-weight: 400;">: il nostro team è sempre pronto a prendersi cura di lui con professionalità e attenzione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="wp-image-425 alignleft" src="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/04/Alessia-Potenza_tecnico-veterinario-200x300.jpg" alt="" width="115" height="173" srcset="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/04/Alessia-Potenza_tecnico-veterinario-200x300.jpg 200w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/04/Alessia-Potenza_tecnico-veterinario-682x1024.jpg 682w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/04/Alessia-Potenza_tecnico-veterinario-768x1152.jpg 768w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/04/Alessia-Potenza_tecnico-veterinario-1024x1536.jpg 1024w, https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/04/Alessia-Potenza_tecnico-veterinario.jpg 1333w" sizes="(max-width: 115px) 100vw, 115px" /></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
Alessia Potenza è nata a San Severo (FG) il 22 agosto 1999.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Diplomata al liceo linguistico E. Pestalozzi di San Severo, inizia l&#8217;università a Teramo, corso Tutela e Benessere Animale.<br />
Si laurea nel 2021 e inizia il suo tirocinio presso la Clinica Veterinaria del Dott. Marzola nel 2022.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Educare il cane: consigli e strategie dall’esperienza di Angela Semonella”</title>
		<link>https://www.clinicaveterinariamarzola.it/educare-il-cane-consigli-e-strategie-dallesperienza-di-angela-semonella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 10:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si porta a casa un cucciolo o si adotta un cane, i primi dubbi sono inevitabili: Qual è il modo giusto per educarlo? Come posso interpretare il suo comportamento?...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Quando si porta a casa un cucciolo o si adotta un cane, i primi dubbi sono inevitabili: </span><b>Qual è il modo giusto per educarlo? Come posso interpretare il suo comportamento? Cosa fare se ha problemi di gestione?</b><b><br />
</b><span style="font-weight: 400;">Per rispondere a queste domande, abbiamo intervistato </span><b>Angela Semonella</b><span style="font-weight: 400;">, infermiera veterinaria della </span><b>Clinica Veterinaria del Dottor Marzola</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>addestratrice cinofila</b><span style="font-weight: 400;">, che ogni giorno aiuta i proprietari a costruire un rapporto equilibrato con i loro amici a quattro zampe.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Angela, parlaci un po’ di te. Qual è il tuo ruolo alla Clinica Veterinaria Marzola?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono un&#8217;infermiera veterinaria presso la Clinica Veterinaria Marzola. Ho una laurea in Tecnologie delle Produzioni Animali e, oltre al mio lavoro in clinica, mi occupo di educazione e addestramento cinofilo, aiuto i proprietari a comprendere e gestire il comportamento dei loro cani, sia cuccioli che adulti. Offro consulenze per chi desidera adottare un cane e seguo casi di piccoli problemi comportamentali, come il </span><b>tirare al guinzaglio, il fare i bisogni in casa o la difficoltà a restare da solo</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h3><b>Quando è utile rivolgersi a un educatore cinofilo?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Molti pensano che l’</span><b>addestramento</b><span style="font-weight: 400;"> serva solo ai cani con problemi, ma in realtà ogni cane, fin da cucciolo, ha bisogno di </span><b>regole chiare e coerenza</b><span style="font-weight: 400;">. Spesso mi chiamano proprietari che non sanno da dove iniziare o che si trovano in difficoltà nella gestione quotidiana. Lavoriamo insieme per creare una relazione basata sulla fiducia e sulla comunicazione.</span></p>
<h3><b>Quali sono i principali problemi che affronti come addestratrice cinofila?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi occupo principalmente di cuccioli e di cani con problemi comportamentali di lieve entità. Aiuto i proprietari nella gestione del cucciolo, offro consulenze per chi desidera adottare un cane e aiuto i proprietari a correggere alcuni comportamenti, come sporcare in casa o tirare al guinzaglio. Non seguo casi in cui è presente un alto livello di aggressività, poiché richiedono competenze specifiche.</span></p>
<h3><b>Quali sono gli errori più comuni che fanno i proprietari?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno degli errori più frequenti è </span><b>aspettarsi che il cane capisca da solo cosa vogliamo da lui</b><span style="font-weight: 400;">. I cani non parlano la nostra lingua, quindi dobbiamo essere noi a comunicare in modo chiaro. Un altro sbaglio è punire il cane per qualcosa che ha fatto </span><b>ore prima</b><span style="font-weight: 400;">: il cane vive nel presente, quindi un rimprovero tardivo non ha alcun senso per lui. Infine, c’è la tendenza a </span><b>umanizzare troppo l’animale</b><span style="font-weight: 400;">, dimenticando che ha esigenze diverse dalle nostre.</span></p>
<h3><b>Adottare un cane: come scegliere quello giusto?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di prendere un cane, è fondamentale </span><b>valutare il proprio stile di vita</b><span style="font-weight: 400;">. Quante ore posso dedicargli? Ho spazio sufficiente? Sono una persona attiva o sedentaria? Ogni razza (e ogni singolo cane) ha caratteristiche specifiche che vanno rispettate. Spesso vedo persone scegliere un cane solo per l’aspetto estetico e poi accorgersi che non riescono a gestirlo. È un errore che può compromettere la serenità di entrambi.</span></p>
<h3><b>Adottare un cane dal canile: quali sono le difficoltà più comuni?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">I canili già seguono un protocollo per l&#8217;inserimento dei cani nelle famiglie, ma un cane adottato dal canile può avere un passato difficile, quindi l’inserimento deve avvenire con gradualità. Alle volte è necessario un supporto extra per aiutare il cane ad ambientarsi e, in questi casi, posso fornire un </span><b>secondo parere</b><span style="font-weight: 400;"> per affrontare eventuali problemi di adattamento, come </span><b>paure, insicurezze o difficoltà nella gestione degli spazi domestici</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<h3><b>Quando iniziare l’educazione di un cucciolo?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal primo giorno in casa! Il </span><b>periodo tra i 2 e i 4 mesi</b><span style="font-weight: 400;"> è cruciale per l’apprendimento, quindi è importante stabilire da subito regole chiare. L’</span><b>addestramento vero e proprio</b><span style="font-weight: 400;">, invece, può iniziare intorno ai </span><b>5-6 mesi</b><span style="font-weight: 400;">, quando il cane ha completato il ciclo vaccinale e può frequentare corsi o lezioni all’aperto.</span></p>
<h3><b>Secondo te, i cani assomigliano davvero ai loro proprietari?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Spesso sì! Il cane assorbe i ritmi e le emozioni della persona con cui vive. A volte vedo proprietari che, senza rendersene conto, condizionano il comportamento del proprio animale con il loro atteggiamento. Se il proprietario è ansioso, il cane potrebbe diventare insicuro. Se è molto calmo, il cane tenderà a rilassarsi. È incredibile vedere come il comportamento dell’animale possa riflettere quello del suo umano, ma questo ovviamente ha sia aspetti positivi che negativi. Alle volte vedo entrare in Clinica dei proprietari che sono più agitati dei loro cani e questo li influenza inevitabilmente, per questo motivo alle volte è preferibile far uscire i padroni dall’ambulatorio durante visite o procedure delicate.</span></p>
<h3><b>Un aneddoto divertente dal tuo lavoro?</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante un corso di addestramento, un proprietario molto impacciato cercava di condurre il suo cane al guinzaglio in un esercizio. Il cane ha iniziato a imitare i suoi movimenti goffi, creando una scena davvero esilarante. Alla fine, hanno imparato insieme e si sono divertiti entrambi!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Conclusione</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Educare un cane significa </span><b>creare un legame di fiducia</b><span style="font-weight: 400;"> e imparare a comunicare nel modo giusto. Angela Semonella rappresenta un punto di riferimento per i clienti della Clinica Veterinaria Marzola, non solo per le cure veterinarie, ma anche per il supporto nell&#8217;educazione e nella gestione dei cani. Il suo lavoro aiuta i proprietari a costruire una relazione sana e armoniosa con i loro animali, migliorando così la qualità della vita di entrambi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class=" wp-image-419 alignleft" src="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/wp-content/uploads/2025/04/Angela-Semonella_tecnico-veterinario-200x300.jpg" alt="" width="115" height="173" /></span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Angela Semonella è nata in provincia di Caserta il 9 maggio del 1992.<br />
Dopo essersi diplomata al Liceo Scientifico, ha conseguito la laurea nel 2018 in Tecnologie e Produzioni Animali della facoltà Federico II di Napoli.<br />
</span></em><em><span style="font-weight: 400;">Inizia a lavorare presso la Clinica Veterinaria del Dott. Marzola nel luglio 2020.</span></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Medicina integrata: come migliorare il benessere dei tuoi animali</title>
		<link>https://www.clinicaveterinariamarzola.it/medicina-integrata-come-migliorare-il-benessere-dei-tuoi-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2023 07:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaveterinariamarzola.it/?p=390</guid>

					<description><![CDATA[Scopri che cos’è la medicina integrata e come può essere utile per la salute e il benessere del tuo amico animale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">È possibile curare i nostri amici animali con la </span><b>medicina integrata</b><span style="font-weight: 400;">? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se ti sei fatto questa domanda almeno una volta, sei nel posto giusto. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Insieme agli esperti della </span><b>Clinica Veterinaria del Dottor Marco Marzola</b><span style="font-weight: 400;"> analizzeremo in </span><b>che cosa consiste la medicina integrata</b><span style="font-weight: 400;"> e, soprattutto, come può essere utile per fare del bene alla salute dei tuoi amici pelosi. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Che cos’è la medicina integrata</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi tantissimi proprietari di animali scelgono </span><b>la medicina integrata in affiancamento alla medicina tradizionale </b><span style="font-weight: 400;">farmacologica per prendersi cura del benessere e della salute dei loro amici a quattro zampe. Ma di cosa si tratta di preciso?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>medicina integrata </b><span style="font-weight: 400;">si basa sul </span><b>particolare approccio</b><span style="font-weight: 400;"> adottato per costruire il percorso terapeutico o di prevenzione per la salute dell’animale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>medicina integrata</b><span style="font-weight: 400;">, rispetto alla “medicina tradizionale” farmacologica, non tende infatti a curare i sintomi di una patologia, quanto a interpretarli e contestualizzarli in relazione all’animale nella sua interezza. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prendendo </span><b>in esame il paziente a 360 gradi</b><span style="font-weight: 400;">, il sintomo rappresenta solo la spia di un problema più grande che può potenzialmente investire ogni sfera: non solo quella fisica, quindi, ma anche quella emotiva, mentale e psicologica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo questo approccio, il </span><b>paziente va contestualizzato anche nel nucleo</b><span style="font-weight: 400;"> in cui vive. Nella </span><b>medicina integrata</b><span style="font-weight: 400;"> non conta solo il background clinico, ma anche quello sociale e familiare: in altre parole, tutti i fattori che possono essere coinvolti nella salute e nel benessere dell’animale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo la </span><b>medicina integrata</b><span style="font-weight: 400;"> si fonda su diverse discipline: </span><b>omotossicologia, omeopatia, floriterapia, fisioterapia, medicina formazionale </b><span style="font-weight: 400;">e tante altre ancora, tutte necessarie per stabilire quali sono i reali bisogni dell’animale dal punto di vista fisico, emotivo, psicologico. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Come funziona la medicina integrata per gli animali</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>medicina integrata</b><span style="font-weight: 400;"> adatta al singolo animale i precetti della medicina integrata “per umani”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo significa che l’esperto di medicina integrata non si limita a visitare l’animale e a consigliare il miglior rimedio da assumere per alleviare i sintomi di una malattia: la </span><b>terapia </b><span style="font-weight: 400;">prevede </span><b>lunghi colloqui approfonditi con i proprietari </b><span style="font-weight: 400;">in modo da capire la storia clinica dell’animale, ma anche come vive, come si comporta, quali sono le sue preferenze, qual è il suo carattere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;anamnesi è lunga e riguarda il presente, il remoto, la patologia e l&#8217;emotività dell’animale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Soltanto dopo questa attenta analisi è possibile comprendere di che cosa ha davvero bisogno il paziente, costruendo</span><b> una terapia non incentrata esclusivamente sull&#8217;assunzione di farmaci </b><span style="font-weight: 400;">per alleviare i sintomi o una condizione patologica, quanto piuttosto su un</span><b> insieme di rimedi</b><span style="font-weight: 400;"> inclini al modo di essere dell’animale, così da aiutarlo a stare bene giorno e in perfetta salute giorno dopo giorno, in ogni aspetto della vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo significa che la </span><b>terapia approccio medicina integrata</b><span style="font-weight: 400;"> è sempre specifica e diversa per ogni pet.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Scopri il nostro servizio di medicina integrata</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo capito quali sono i motivi che spingono sempre più proprietari di animali da compagnia a </span><b>scegliere la medicina integrata</b><span style="font-weight: 400;"> per curare i loro amici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sia che si tratti di patologie passeggere, problemi cronici o semplice prevenzione, la medicina integrata rappresenta per gli animali un valido aiuto per </span><b>vivere una vita piena di salute e benessere</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella nostra </span><b>clinica veterinaria a Ro, tra Rovigo e Ferrara</b><span style="font-weight: 400;">, abbiamo ampliato da tempo i nostri servizi ambulatoriale, offrendo ai nostri clienti la possibilità di ricorrere a </span><b>servizi di medicina integrata</b><span style="font-weight: 400;">. Crediamo infatti che questo approccio sia molto utile per rafforzare la salute dei nostri pazienti e prevenire malattie, specie se in combinazione con le</span><b> tradizionali terapie farmacologiche</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie a uno staff preparato e sensibile, effettuiamo attente analisi per comprendere i problemi che affliggono il tuo amico a quattro zampe, per poi strutturare insieme un percorso terapeutico su misura. Cosa aspetti a venirci a trovare?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/servizi/terapia-comportamentale-e-omeopatica/"><b><i>Scopri i nostri servizi di medicina integrata veterinaria!</i></b></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cure omeopatiche veterinarie: scopriamo le principali</title>
		<link>https://www.clinicaveterinariamarzola.it/cure-omeopatiche-veterinarie-scopriamo-le-principali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 07:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaveterinariamarzola.it/?p=381</guid>

					<description><![CDATA[In che cosa consistono le cure omeopatiche veterinarie? Quali sono le più utilizzate per i nostri amici animali? Vediamolo insieme con il nostro articolo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Negli ultimi anni è cresciuto il numero di proprietari di pet che ha deciso di affidarsi alle </span><b>cure omeopatiche veterinarie</b><span style="font-weight: 400;"> per prendersi cura dei loro amici a quattro zampe. L&#8217;omeopatia può infatti rappresentare una </span><b>fonte ulteriore di benessere e salute per l’animale</b><span style="font-weight: 400;">, soprattutto se </span><b>affiancata alla medicina tradizionale</b><span style="font-weight: 400;">, specie nel trattare disturbi cronici o supportare terapie farmacologiche impegnative. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vediamo insieme in che cosa consistono le </span><b>cure omeopatiche per animali</b><span style="font-weight: 400;"> e quali sono le principali.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Un piccolo ripasso: che cos’è l&#8217;omeopatia veterinaria</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sul nostro blog avevamo già parlato dell’</span><b>omeopatia veterinaria</b><span style="font-weight: 400;">: insieme, abbiamo visto che questa forma di medicina alternativa si basa sul </span><b>principio di somiglianza</b><span style="font-weight: 400;">, che consiste nel “curare il simile con il simile”. I rimedi omeopatici per animali, proprio come quelli per esseri umani, sono preparati infatti con sostanze di </span><b>origine vegetale, minerale o animal</b><span style="font-weight: 400;">e che, somministrate a un soggetto sano, causerebbero gli stessi sintomi che vogliono contrastare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non si tratta di una contraddizione: questo procedimento permette al corpo di </span><b>stimolare le sue naturali difese</b><span style="font-weight: 400;"> e di </span><b>contrastare le malattie </b><span style="font-weight: 400;">in modo naturale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>farmaci omeopatici per animali</b><span style="font-weight: 400;">, o più correttamente i </span><b>rimedi omeopatici</b><span style="font-weight: 400;">, non hanno quindi il compito di alleviare i sintomi di una malattia, ma di</span><b> risvegliare le difese dell’organismo</b><span style="font-weight: 400;"> dell’animale, supportando il lavoro delle terapie farmacologiche tradizionali in modo sinergico e non invasivo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo significa anche che il medico veterinario esperto di omeopatia non consiglia un farmaco in base ai sintomi, come avviene con la medicina classica: la terapia omeopatica è sempre </span><b>unica e personalizzata</b><span style="font-weight: 400;">, e viene prescritta su misura solo dopo colloqui approfonditi con i proprietari per capire meglio la specificità del caso dell’animale e il suo modo di essere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una </span><b>cura omeopatica per animali è sempre specifica</b><span style="font-weight: 400;"> e diversa per ogni pet. Non esiste quindi una terapia omeopatica migliore di un’altra: semplicemente, esiste </span><b>solo la cura giusta per il tuo animale in uno specifico momento</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Le principali cure omeopatiche veterinarie</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’associazione tra sintomo e cura è tipica della medicina tradizionale: nella medicina omeopatica, invece, bisogna prendere in considerazione l’animale nella sua totalità, consigliando il rimedio più giusto per lui. Per questo è difficile indicare quali sono le principali </span><b>cure omeopatiche veterinarie</b><span style="font-weight: 400;">: la verità è che ne esistono di infinite, diverse proprio come </span><b>ogni animale è unico e diverso da ogni altro</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni caso, possiamo dire che esistono alcuni principi attivi molto ricorrenti nei </span><b>rimedi omeopatici per animali</b><span style="font-weight: 400;">. I principali sono:</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Arnica Compositum Veterinario</b><span style="font-weight: 400;">: indicato per stati infiammatori, soprattutto quelli di origine muscolo-tendo-scheletrica, nonché per lesioni e ferite.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Atropinum Compositum Veterinario</b><span style="font-weight: 400;">: molto utilizzato negli spasmi degli organi con muscolatura liscia, nelle coliche gastrointestinali e renali e in caso di tosse convulsiva.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Belladonna Homaccord Veterinario</b><span style="font-weight: 400;">: usato nelle infiammazioni e soprattutto in caso di bronchite, mastite, eczema, metrite acuta, sinusite, otite esterna e insolazioni.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Berberis Homaccord Veterinario</b><span style="font-weight: 400;">: utile per il trattamento di infiammazioni e irritazioni del tratto urogenitale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Discus Compositum QP Veterinario</b><span style="font-weight: 400;">: somministrato per osteocondrosi, artropatie, spondiloartrosi o ernia del disco.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Echinacea Compositum Veterinario</b><span style="font-weight: 400;">: in caso di febbre e infiammazione, supporta le difese dell&#8217;organismo: molto impiegato in casi di convalescenza prolungata.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Nux Vomica Homaccord Veterinario</b><span style="font-weight: 400;">: spesso somministrato per trattare disturbi funzionali delle regioni gastrointestinale ed epatica (coliche, gastroenteriti, stipsi, meteorismo).</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><b>Altre cure omeopatiche veterinarie per il benessere del tuo pet</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre alle </span><b>cure omeopatiche veterinarie</b><span style="font-weight: 400;">, esistono altri</span><b> rimedi non convenzionali </b><span style="font-weight: 400;">che il proprietario di pet può prendere in considerazione per supportare il benessere del suo animale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra questi ci sono i </span><b>fiori di Bach</b><span style="font-weight: 400;">: seguendo alcuni precetti dell’omeopatia, i fiori di Bach vengono utilizzati per trattare le potenziali cause psicologiche di una malattia o sostenere la risoluzione di eventuali problemi comportamentali. Ad esempio, a volte i fiori di Bach sono consigliati per trattare casi di dolore, stress causate da viaggi e trasferimenti, aggressività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un’altra forma di terapia alternativa è quella dei </span><b>sali di Schüssler</b><span style="font-weight: 400;">. Negli animali, questi sali sono consigliati spesso per trattare i problemi articolari del cane, ovviamente in modo complementare ad altre terapie farmacologiche della medicina tradizionale. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se stai prendendo in considerazione terapie alternative per il tuo pet, </span><a href="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/servizi/terapia-comportamentale-e-omeopatica/"><b><i>scopri il reparto di terapia omeopatica della nostra clinica veterinaria a Ro.</i></b></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Controlla i tuoi cuccioli: le analisi del sangue per il tuo cane</title>
		<link>https://www.clinicaveterinariamarzola.it/controlla-i-tuoi-cuccioli-le-analisi-del-sangue-per-il-tuo-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 09:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREVENZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaveterinariamarzola.it/?p=373</guid>

					<description><![CDATA[Quali sono le analisi del sangue per il cane più importanti? Scopriamo insieme quali fare e come grazie al laboratorio analisi della nostra clinica veterinaria.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Le </span><b>analisi del sangue per il cane</b><span style="font-weight: 400;"> sono molto utili per verificare lo stato di salute dei nostri cuccioli e amici pelosi. Grazie a un semplice</span><b> prelievo di sangue</b><span style="font-weight: 400;"> è infatti possibile controllare diversi parametri per verificare che tutto funzioni correttamente all’interno dell’organismo del nostro amico a quattro zampe.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma quali sono i principali </span><b>esami del sangue per il cane</b><span style="font-weight: 400;">? Che cosa misurano e ogni quanto vanno effettuati? Scopriamolo insieme grazie ai test disponibili nel nostro </span><b>laboratorio veterinario</b><span style="font-weight: 400;">!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Le analisi del sangue per il cane: i test di routine</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i principali </span><b>esami per il sangue dei cani</b><span style="font-weight: 400;"> troviamo i cosiddetti </span><b>profili standard ematici</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questi esami rientrano tra gli </span><b>screening di base</b><span style="font-weight: 400;"> e sono molto utili perché includono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>emocromo</b><span style="font-weight: 400;">, o esame emocitometrico, che permette di valutare la quantità di globuli bianchi, globuli rossi, emoglobina, piastrine;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>striscio ematico</b><span style="font-weight: 400;">, che permette di analizzare dimensione, forma, numero di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine, frammenti cellulari;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>formula leucocitaria</b><span style="font-weight: 400;">, che quantifica il numero, il rapporto e la percentuale di globuli bianchi presenti in un millimetro cubo di sangue.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Osservando i valori di quantità, dimensione e forma dei diversi componenti del sangue, il medico veterinario può </span><b>verificare se il cane è in salute o meno</b><span style="font-weight: 400;">. La presenza di numerosi globuli bianchi potrebbe significare che è in atto un’infezione e qual è la sua origine; viceversa, una carenza di globuli rossi può indicare anemia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altri test molto utili per “leggere” lo stato di salute del cane sono gli </span><b>esami per la coagulazione del sangue</b><span style="font-weight: 400;">. Sempre tramite prelievo di sangue, questi test permettono di confermare o escludere problemi nella coagulazione del sangue, svelando la presenza di trombi o problemi di diversa natura. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Analisi del sangue cani: i test diagnostici</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra gli esami del sangue per cani rientra anche il cosiddetto </span><b>Emogas o Emogasanalisi</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’esame consiste sempre in un </span><b>prelievo di campione di sangue</b><span style="font-weight: 400;"> (può essere sia arterioso sia venoso) per misurare con estrema precisione valori come la pressione parziale dell’ossigeno arterioso, la pressione parziale di diossido di carbonio arteriosa e il pH arterioso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’esame è molto utilizzato se si sospetta </span><b>un’insufficienza respiratoria</b><span style="font-weight: 400;">: non si tratta quindi di un esame eseguito con routine, ma di uno</span><b> strumento diagnostico</b><span style="font-weight: 400;"> che aiuta a definire la gravità di un problema respiratorio nel cane, indicando quindi la via per iniziare una terapia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Consigli su come preparare il cane alle analisi del sangue </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Che siano di routine o meno, per preparare un cane alle </span><b>analisi del sangue</b><span style="font-weight: 400;"> è importante seguire alcune indicazioni di base. Ricordarle è facile, perché sono piuttosto simili alle raccomandazioni che valgono per noi umani quando dobbiamo effettuare test di questo tipo. Quindi:</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Il cane deve essere a </span><b>digiuno di cibo da almeno 8 ore</b><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">È consigliato fare le analisi del sangue al cane </span><b>al mattino</b><span style="font-weight: 400;">;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Prima del prelievo di sangue, è preferibile somministrare al cane solo </span><b>piccole quantità di acqua</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ogni quanto fare le analisi del sangue al cane?</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le </span><b>analisi del sangue al cane </b><span style="font-weight: 400;">come i</span><b> profili ematici standard </b><span style="font-weight: 400;">andrebbero fatte con una certa periodicità, e non solo quando si presentano dei problemi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I cani, e in generale tutti gli animali, riescono infatti a nascondere molto bene eventuali dolori o patologie, manifestando il loro disagio solo quando un problema diventa conclamato e molto doloroso. Molto spesso, quando ci si rende conto che il proprio animale sta male, la patologia potrebbe essere già a uno stadio avanzato e quindi il percorso di cura potrebbe risultare piuttosto difficoltoso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco perché, di solito dopo il </span><b>sesto anno di vita del cane</b><span style="font-weight: 400;">, è consigliato fare </span><b>analisi del sangue e delle urine </b><span style="font-weight: 400;">periodicamente, almeno</span><b> una volta all’anno</b><span style="font-weight: 400;">: questo per verificare sempre il buono stato di salute di vescica, reni, fegato, pancreas e altri organi fondamentali per il benessere del tuo pet.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se sottoscrivi uno dei nostri </span><a href="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/prevenzione/"><b>piani di salute</b></a><span style="font-weight: 400;">, il medico veterinario mette a disposizione un </span><b>calendario</b><span style="font-weight: 400;"> appositamente studiato su misura delle </span><b>necessità del tuo cane</b><span style="font-weight: 400;"> in base all’età, alla razza e al suo stile di vita, permettendo di seguire un vero e proprio </span><b>programma di prevenzione </b><span style="font-weight: 400;">che include, oltre alle </span><b>analisi del sangue di routine</b><span style="font-weight: 400;">, altre visite e test utilissimi per tenere sotto controllo il benessere del tuo migliore amico.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa aspetti a scoprire i </span><a href="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/prevenzione/"><b>nostri servizi per il benessere del tuo animale</b></a><span style="font-weight: 400;">?</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutti i benefici della laser chirurgia veterinaria</title>
		<link>https://www.clinicaveterinariamarzola.it/tutti-i-benefici-della-laser-chirurgia-veterinaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 11:18:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CHIRURGIA]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[Come funziona la laser chirurgia veterinaria? Quali sono i benefici del laser per i nostri amici animali? Ecco tutto quello che c’è da sapere!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Molti degli </span><b>interventi chirurgici veterinari</b><span style="font-weight: 400;">, oggi, vengono eseguiti grazie al supporto della </span><b>laser chirurgia</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Che si tratti di chirurgia di base, ortopedica od oncologica, il laser offre dei benefici non solo in termini di risultati, ma anche di benessere dell’animale. Scopriamo insieme perché è così importante! </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Che cos’è la laser chirurgia veterinaria</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prima di tutto, cerchiamo di capire meglio </span><b>che cos’è la laser chirurgia</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come suggerisce il nome, si tratta di un </span><b>intervento chirurgico</b><span style="font-weight: 400;"> effettuato grazie all’utilizzo di </span><b>laser</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma che cos’è di preciso e come funziona il </span><b>laser</b><span style="font-weight: 400;">?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di un raggio di luce amplificata ottenuta mediante emissione stimolata (</span><i><span style="font-weight: 400;">Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation</span></i><span style="font-weight: 400;">, da cui il termine “Laser”), ovvero di un fascio di luce ad alta energia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il laser è molto utilizzato in campo medico e veterinario (e non solo) perché permette, modulando valori come </span><b>potenza, lunghezza d’onda e durata di irradiazione</b><span style="font-weight: 400;">, di trasformare il fascio di luce in energia meccanica, termica o chimica. Ne deriva che con il </span><b>laser </b><span style="font-weight: 400;">è possibile incidere tessuti, asportare masse, immettere principi attivi nel corpo per via cutanea senza iniezione, e tante altre attività utilissime in </span><b>chirurgia</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I vantaggi del laser in chirurgia</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I vantaggi del laser in chirurgia sono notevoli. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per prima cosa, il laser permette una </span><b>precisione </b><span style="font-weight: 400;">per nulla paragonabile a quella del bisturi per quanto riguarda</span><b> l’incisione o l’asportazione di masse e tessuti</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il laser riesce a concentrarsi anche su aree minuscole, creando minori danni ai tessuti rispetto al bisturi. Questi sono alcuni dei motivi per cui il laser permette di</span><b> ridurre il dolore e i sanguinamenti</b><span style="font-weight: 400;"> (non a caso molti chiamano questa pratica “chirurgia senza sangue”), consentendo un decorso post operatorio meno doloroso, fastidioso e complicato per i nostri pet.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non dobbiamo poi dimenticare che il laser, oltre a sezionare i tessuti, è utilizzato per coagulare, cauterizzare e </span><b>sigillare vasi linfatici, vasi sanguigni e terminazioni nervose</b><span style="font-weight: 400;"> in sede chirurgica. Questo significa che si abbatte notevolmente il rischio di manifestare edemi e cicatrici dopo l’operazione… senza dimenticare che è possibile fare a meno dei </span><b>punti di sutura</b><span style="font-weight: 400;">, che come sappiamo bene non molto amati dai nostri cari pet!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie alla </span><b>laser chirurgia</b><span style="font-weight: 400;">, in sostanza, un animale rischia minori (e meno frequenti) effetti collaterali, con un </span><b>decorso post operatorio più semplice</b><span style="font-weight: 400;"> e con tempi di guarigione notevolmente accorciati. Persino gli interventi chirurgici risultano più rapidi e meno invasivi; altro fattore, questo, che determina importanti vantaggi, richiedendo ad esempio l’impiego di minori quantità di anestetico per l’operazione (molti interventi con laser possono eseguiti con una semplice sedazione, senza bisogno di addormentare ed intubare l’animale).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine, ricordiamo che l’uso del laser comporta benefici anche per quel che riguarda la </span><b>salute dell’animale nel periodo di convalescenza</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa fase è assai delicata e, molto spesso, causa spiacevoli inconvenienti, tra cui le </span><b>infezioni e infiammazioni post operatorie</b><span style="font-weight: 400;">. Poiché il laser svolge, tra le altre, anche una buona azione antibatterica e antinfiammatoria, questo </span><b>rischio viene ridotto notevolmente</b><span style="font-weight: 400;">, se non addirittura azzerato. Ne deriva anche un minore uso di trattamenti farmacologici post operatori.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Chirurgia laser veterinaria: per cosa si usa</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poiché molto versatile, il laser viene utilizzato in numerose branche della chirurgia veterinaria. In generale, possiamo dire che gli impieghi più frequenti sono:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Chirurgia oncologica</b><span style="font-weight: 400;">, per l’asportazione chirurgica di masse tumorali e neoformazioni;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Chirurgia del cavo orale</b><span style="font-weight: 400;">, tra cui la risoluzione della sindrome brachicefalica;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Chirurgia urologica</b><span style="font-weight: 400;">, ad esempio per l’eliminazione dei calcoli;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Chirurgia cutanea </b><span style="font-weight: 400;">per l’eliminazione di neoplasie cutanee, cisti e papillomi;</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Chirurgia dell’orecchio</b><span style="font-weight: 400;">.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Grazie all’impiego di alcuni apparecchi complementari, la </span><b>chirurgia laser</b><span style="font-weight: 400;"> può essere utilizzata negli interventi veterinari di </span><b>chirurgia mininvasiva</b><span style="font-weight: 400;"> in </span><b>laparoscopia</b><span style="font-weight: 400;"> ed </span><b>endoscopia</b><span style="font-weight: 400;">, ovvero operazioni avanzate, note soprattutto per la loro micro invasività, perfette per garantire la salute e il benessere degli animali anche in fase di degenza e convalescenza.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/chirurgia/"><b><i>Vuoi saperne di più? Scopri il reparto di chirurgia veterinaria della nostra Clinica Veterinaria a Ro, tra Ferrara e Rovigo.</i></b></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il miglior approccio per curare gli animali senza stressarli</title>
		<link>https://www.clinicaveterinariamarzola.it/il-miglior-approccio-per-curare-gli-animali-senza-stressarli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 07:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaveterinariamarzola.it/?p=363</guid>

					<description><![CDATA[Il miglior approccio per curare gli animali senza stress? Scopri i trucchi per portare il tuo pet a fare una visita veterinaria… senza pensieri!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Diciamo la verità: nessuno ama andare dal dottore! Se vale per noi uomini, figuriamoci per i nostri amici animali. In effetti, la</span><b> visita dal veterinario</b><span style="font-weight: 400;"> rappresenta motivo di vera preoccupazione (se non addirittura terrore) per cani e gatti. Tuttavia, non dobbiamo pensare che sia impossibile </span><b>curare gli animali senza stressarli</b><span style="font-weight: 400;">!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella nostra esperienza di </span><b>medici veterinari </b><span style="font-weight: 400;">abbiamo scoperto che il giusto approccio può fare davvero la differenza. Perché, in fondo, curare non significa solo somministrare medicine, alleviare sintomi e risolvere problemi: curare gli animali vuol dire prima di tutto </span><b>amarli, comprenderli e stare loro vicino</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo articolo tratteremo quindi due aspetti: il primo è cosa facciamo concretamente come Clinica Veterinaria per evitare lo stress dei tuoi amici </span><i><span style="font-weight: 400;">pet</span></i><span style="font-weight: 400;">; il secondo è un piccolo </span><i><span style="font-weight: 400;">vademecum</span></i><span style="font-weight: 400;"> di consigli per il proprietario desideroso di rendere l’esperienza dal vet assai più piacevole e meno traumatica per il proprio amico fido o micio. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Andiamo con ordine.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Perché agli animali non piace la visita dal veterinario</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>visita dal veterinario </b><span style="font-weight: 400;">per un cane o per un gatto nasconde numerose insidie. Intanto, essa avviene spesso in un ambiente che il nostro animale non conosce e non sente suo. Si tratta di </span><b>un territorio nuovo</b><span style="font-weight: 400;">; se questo non dovesse bastare, dobbiamo considerare che è anche un ambiente </span><b>pieno di stimoli potenzialmente fastidiosi</b><span style="font-weight: 400;">, come l’odore o il rumore di altri animali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ambulatorio è poi presente il </span><b>veterinario</b><span style="font-weight: 400;">, una figura che potrebbe intimorire non poco i nostri pet, soprattutto se è la stessa persona che ha già fatto “cose spiacevoli” in passato come </span><b>punture, manovre, ispezioni scomode</b><span style="font-weight: 400;"> e altre attività non proprio divertenti per un animale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È chiaro che tutto questo genera una </span><b>buona dose di stress nell’animale</b><span style="font-weight: 400;">. Ma la visita dal veterinario è anche l’occasione per “stare bene”, sia che si tratti di una visita di controllo o di un più serio problema da risolvere grazie al consulto con il medico. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Curare gli animali: il nostro impegno per la loro salute e benessere </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non c’è dubbio che ogni cosa che succede in ambulatorio </span><b>viene fatta per il bene dell’animale</b><span style="font-weight: 400;">: l’unico problema è che l’animale non riesce a comprendere tutto questo. Dalla nostra, però, possiamo adoperarci per rendere più confortevole la sua esperienza tra le nostre mura.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi ci riusciamo grazie alla nostra spiccata </span><b>comprensione delle esigenze degli animali</b><span style="font-weight: 400;">. Per noi non si tratta solo di pazienti con il pelo, ma di esseri che meritano ascolto, pazienza e attenzioni speciali. </span></p>
<p><b>Tutti i nostri collaboratori</b><span style="font-weight: 400;">, dal medico dell’ambulatorio al tecnico veterinario per il soggiorno in degenza, </span><b>condividono questo approccio</b><span style="font-weight: 400;"> che è fatto anche, e soprattutto, di rispetto dei tempi dell’animale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non si può forzare un animale a fare quello che non vuole, ma lo si può accompagnare nei trattamenti e nei percorsi di guarigione… mettendosi nei suoi panni. Questo non significa limitarsi ad assisterlo durante le visite, le operazioni e le medicazioni, ma riversare attenzioni e coccole, coinvolgendo attivamente il suo proprietario nel percorso di visita e cura. Motivo per cui, ad esempio, organizziamo un calendario delle visite condiviso per gli ospiti in degenza, o ancora offriamo consigli e spunti come quelli che seguiranno ai padroni di cani e gatti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché </span><b>il segreto per guarire è stare bene</b><span style="font-weight: 400;">; e i nostri veterinari sanno come farlo per far sentire a proprio agio i tuoi amici animali.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Visite dal veterinario: consigli per renderle “più piacevoli”</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se noi medici, da un lato, ci impegniamo tantissimo per rendere più confortevole la visita o un trattamento dal vet, dall’altro, è necessaria la collaborazione del proprietario, l’unico in grado di mettere il cane o il gatto nelle condizioni di ricevere tutte le attenzioni e le cure nel migliore dei modi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al padrone consigliamo, ad esempio, di cercare di creare</span><b> un’associazione positiva con la visita dal vet</b><span style="font-weight: 400;">. Facile a dirsi: ma come riuscirci davvero?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una buona strategia, ad esempio, potrebbe essere quella di </span><b>abituare il proprio animale all’ambiente dell’ambulatorio</b><span style="font-weight: 400;"> fin da cucciolo, magari con un ciclo di visite innocue (che, tra l’altro, non fanno mai male) rinforzate da </span><b>premi e attenzioni speciali extra</b><span style="font-weight: 400;"> che permettono all’animale di associare la visita dal veterinario o la somministrazione di una cura a un episodio positivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un altro ottimo escamotage è quello di </span><b>simulare in casa la visita veterinaria</b><span style="font-weight: 400;">. No, non significa che dovrai indossare camice e stetoscopio, ma semplicemente che dovrai abituare il tuo fido o il tuo micio a essere manipolato proprio come è solito fare il veterinario. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stesso dicasi per i due momenti forse più critici della preparazione alla visita, ovvero: </span><b>mettere la museruola al cane</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>far entrare il gatto nel trasportino</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche in questo caso, </span><b>abituare i pet a queste attività fin da cuccioli</b><span style="font-weight: 400;">, anche solo come gioco, renderà più facile gestire l’operazione quando poi li si porterà in ambulatorio dal veterinario per una visita o una cura.  </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">E se, nonostante tutto, i gatti e i cani fossero comunque stressati dalla situazione?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qui ci sentiamo di dare altri due piccoli consigli.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo è quello di </span><b>provare ad approcciarti a loro con calma</b><span style="font-weight: 400;"> e senza essere mai autoritario. Se ti vuoi avvicinare a un animale spaventato, non c’è niente di meglio che farlo lateralmente, volgendo il fianco verso l’animale. L’approccio frontale, classico per noi umani, viene infatti percepito come minaccioso dai nostri pet. Meglio tentare un avvicinamento più soft! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In più, è buona norma </span><b>parlare con voce ottimista, acuta e felice</b><span style="font-weight: 400;">, così da rassicurare cani e gatti e metterli più a loro agio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni caso, </span><b>non bisogna mai spazientirsi, urlare o minacciarli.</b><span style="font-weight: 400;"> Come abbiamo detto, il vero segreto sta nella comprensione, e vale per tutti: per noi come medici veterinari… e per te proprietario!</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linguaggio dei gatti: come comprendere i loro bisogni</title>
		<link>https://www.clinicaveterinariamarzola.it/linguaggio-dei-gatti-come-comprendere-i-loro-bisogni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 08:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaveterinariamarzola.it/?p=354</guid>

					<description><![CDATA[Scopriamo insieme il linguaggio dei gatti. Dai miagolii alle fuse, dai movimenti della coda alla posizione delle orecchie: ecco come capirli!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Pochi altri animali sono enigmatici e misteriosi come i gatti. Comprendere il </span><b>linguaggio felino</b><span style="font-weight: 400;"> tra miagolii, movimenti della coda e fusa può sembrare una missione impossibile: per fortuna, però, esiste un modo per entrare in connessione con loro e capirne i bisogni… senza diventare matti!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scopriamo qualcosa di più sul </span><b>linguaggio dei gatti</b><span style="font-weight: 400;"> e su come interpretarlo!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b>Miagolio, la voce del gatto</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gatto usa soprattutto due canali per comunicare con noi umani: la sua voce e il suo corpo. Iniziamo ad analizzare il suo linguaggio proprio a partire dal miagolio, croce e delizia di ogni proprietario di felini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Innanzitutto, i gatti non sono tutti uguali. Ci sono alcune razze, come ad esempio i gatti siamesi, che sono famosi proprio per la loro capacità e abilità nel </span><b>modulare il miagolio per comunicare messaggi diversi</b><span style="font-weight: 400;"> ai loro padroni. Altri gatti, invece, sembrano più taciturni… salvo poi far sentire la loro voce quando sono a corto di croccantini! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Miagolando, un gatto trova sempre il modo di farsi capire. </span><b>La durata, la frequenza e l’intensità del loro “miao miao”</b><span style="font-weight: 400;"> danno spesso indizi molto preziosi su ciò che ci vogliono comunicare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di fronte a un </span><b>mugolio prolungato e gutturale</b><span style="font-weight: 400;">, quasi minaccioso, meglio mettersi al riparo: con questo verso il gatto sta comunicando a qualche rivale di non azzardarsi a invadere il suo territorio! Viceversa,</span><b> piccoli sibili innocenti </b><span style="font-weight: 400;">(e a volte insistenti) sono il modo felino per ricordarci qualcosa: magari che la sabbia è sporca, che manca il cibo nella ciotola, che l’acqua andrebbe cambiata oppure che “hanno solo voglia di coccole”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un aiuto in più per decifrare il messaggio segreto ci viene offerto dal loro corpo, soprattutto da coda, orecchie e schiena… che sono un po’ come le nostre espressioni facciali!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b>L’importanza della coda nel linguaggio dei gatti</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">La coda, per il gatto, è un importantissimo punto di riferimento. Non si tratta soltanto di un’appendice superflua, ma di un centro fondamentale per l’equilibrio… e la comunicazione!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un po’ come per i cani, anche il </span><b>linguaggio dei gatti </b><span style="font-weight: 400;">si basa sui movimenti e sulle posizioni della coda. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La celebre </span><b>coda tra le gambe</b><span style="font-weight: 400;"> non ha bisogno di spiegazioni: un gatto impaurito sa bene dove nascondere la sua appendice pelosa di fronte a situazioni che lo intimoriscono. Ma se vi aspettate che lo faccia dopo aver combinato un guaio in casa, vi sbagliate di grosso!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Viceversa, la </span><b>coda gonfia</b><span style="font-weight: 400;"> è un chiaro segnale di minaccia. Se nei paraggi c’è qualche animale non gradito (o un altro gatto), il micio gonfierà facilmente la sua coda, rendendola visibilmente più grande e minacciosa. Aumentando di dimensioni, il gatto spera infatti incutere timore nel rivale e disincentivare un eventuale attacco. A meno che non sia lui a farlo! </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E la </span><b>coda alta</b><span style="font-weight: 400;"> quasi a punto interrogativo? Su questa posizione non hai nulla da temere: significa che il gatto è rilassato e persino contento di essere lì con te! E se poi </span><b>la muove</b><span style="font-weight: 400;">, magari sfiorando il pavimento e rialzandola con insistenza, le cose sono due: o ti sta preparando un agguato per giocare… o è innervosito da qualcosa. Sicuramente il contesto ti saprà dare la chiave di lettura giusta!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b>Le posizioni della schiena nella lingua del gatto</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gatto usa anche la schiena per comunicare. </span><b>Schiena e coda</b><span style="font-weight: 400;">, in effetti, sono forse gli indicatori maggiori che possono darti il senso dello stato d’animo del tuo amico tutto baffi e pelo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una </span><b>bella schiena dritta</b><span style="font-weight: 400;">, magari con la coda ben issata verso l’alto proprio mentre sta esplorando casa, ci indica che il gatto è sereno e si sta muovendo con disinvoltura nel suo territorio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma ecco che, se all’improvviso nota qualcosa che non va, la schiena, da allungata e rilassata, </span><b>inizia a incurvarsi</b><span style="font-weight: 400;">. Se succede, significa che il tuo gatto si trova in una situazione, a suo dire, minacciosa. Questo movimento della schiena, in natura, serve infatti al micio per ingannare l’avversario e farlo sembrare più grosso (esatto, proprio come con la coda gonfia!). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se il gatto butta invece la </span><b>schiena a terra</b><span style="font-weight: 400;">, magari scoprendo la pancia all&#8217;aria, non c’è dubbio: significa che si fida completamente di te e che è pronto a giocare o a ricevere coccole. Scoprire la pancia significa infatti esporre la parte più delicata del suo corpo. Decisamente un grande gesto di affetto e fiducia, non trovi?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b>Guarda bene le orecchie del tuo gatto!</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gatto comunica persino usando… le orecchie!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Interpretare i segnali della loro testa non è affatto difficile: come succede per il cane, la </span><b>posizione delle orecchie </b><span style="font-weight: 400;">ci indica lo stato di relax o di allerta dell’animale.</span></p>
<p><b>Orecchie tese</b><span style="font-weight: 400;">, magari direzionate verso una fonte di rumore, sono il chiaro segnale che il gatto sta cercando di decifrare l’ambiente circostante per capire se è sicuro o pericoloso. Neanche quando dormono i gatti abbassano le orecchie: sono sempre belle aperte e pronte a recepire segnali dall’esterno per innescare una eventuale fuga.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la situazione di allerta si tramuta in pericolo, il gatto tenderà a </span><b>schiacciare le orecchie all’indietro</b><span style="font-weight: 400;">, dimostrando paura e sottomissione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><b>E le fusa?</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">No, non ci siamo dimenticati di parlare delle fusa, il tratto distintivo che rende davvero unici questi animali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualunque proprietario di mici sa riconoscere quel tenero ronfare caratteristico di questi piccoli felini: ebbene, oltre a farlo quando sono rilassati, i gatti possono </span><b>fare le fusa</b><span style="font-weight: 400;"> anche nelle </span><b>situazioni di stress</b><span style="font-weight: 400;">, usandolo come stratagemma per tranquillizzarsi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo alcuni scienziati, poi, il suono delle fusa aiuterebbe a riposare anche noi umani… sarà per questo che siamo così innamorati dei gatti?</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Linguaggio dei cani: cosa vogliono dirci i nostri cuccioli</title>
		<link>https://www.clinicaveterinariamarzola.it/linguaggio-dei-cani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 08:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.clinicaveterinariamarzola.it/?p=335</guid>

					<description><![CDATA[Comunica con i tuoi amici a quattro zampe conoscendo meglio il linguaggio dei cani! Segui i nostri consigli e affidati alla nostra terapia comportamentale.
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Al mio cane manca solo la parola!</span></i><span style="font-weight: 400;">”. Non sapete quante volte ci è capitato di sentire questa esclamazione! E credeteci se diciamo che, dopotutto, c’è un fondo di verità: il </span><b>linguaggio dei cani </b><span style="font-weight: 400;">è infatti facilmente comprensibile a qualsiasi bravo padrone. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quante volte abbiamo guardato il nostro pet dritto negli occhi per capire subito cosa intendeva comunicarci?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il</span><b> linguaggio tra umani e cani</b><span style="font-weight: 400;">, in effetti, è il risultato di secoli di collaborazione e amicizia, durante i quali i nostri amici a quattro zampe hanno imparato a interagire con noi, e noi con loro. Nonostante tutto, però, è facile incontrare qualche incomprensione: proprio come succede tra amici, è facile non capirsi al volo. Ecco perché è sempre bene fare un ripasso per capire ancora meglio il </span><b>linguaggio del proprio cane</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
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<p><b>Abbaiare, il segreto del linguaggio canino</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il cane fa sentire la sua voce abbaiando. E proprio come noi esseri umani possiamo modulare la voce per costruire tantissimi messaggi, anche il “</span><i><span style="font-weight: 400;">bau bau</span></i><span style="font-weight: 400;">” del nostro peloso può esprimere significati diversi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I cani possono abbaiare per tantissimi motivi: potrebbe essere che lo facciano solo per </span><b>attirare l’attenzione</b><span style="font-weight: 400;">, magari perché hanno bisogno di uscire per una passeggiata, di bere o mangiare. Non è raro che i cani abbaino per salutarci quando torniamo a casa, o ancora per ravvivare il gioco quando giochiamo insieme a loro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altre volte, però, l’abbaiare può nascondere un avvertimento: è il caso del cane che abbaia per avvisare il padrone della </span><b>presenza di un estraneo</b><span style="font-weight: 400;">, o del cane che, nel tentativo di intimidire una preda o un altro animale, inizia a ringhiare e ad abbaiare. E bada bene: in questo caso, l’abbaio potrebbe significare anche un’altra cosa: che </span><b>il nostro pet ha paura</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Decifrare il</span><b> linguaggio dei cani </b><span style="font-weight: 400;">richiede quindi una buona conoscenza di base del nostro amico a quattro zampe: ecco perché è importante prestare caso, giorno dopo giorno, all’intonazione o all’intensità dei versi che emette per comprendere il messaggio nascosto che vuole darci. Basta un po’ di allenamento e capirsi al volo diventerà più semplice!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E se invece un cane abbaia frequentemente e senza motivo? In questo caso, potrebbe trattarsi di noia, stress, disagio o di un comportamento compulsivo che sarebbe meglio correggere con della </span><a href="https://www.clinicaveterinariamarzola.it/servizi/terapia-comportamentale-e-omeopatica/"><b>terapia comportamentale</b></a><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il caratteristico verso del cane è però solo uno dei tanti canali di comunicazione a disposizione dei nostri amici a quattro zampe. I </span><b>cani comunicano infatti anche con il corpo</b><span style="font-weight: 400;">, emettendo segnali indiretti che possono essere letti con un po’ di pratica.</span></p>
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<p><b>Il linguaggio dei cani passa anche per la coda</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il linguaggio canino non è fatto solo di ringhi, ululati e versi sonori: il segreto della sua comunicazione si nasconde anche nel corpo e, in particolare, nella coda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vedere lo scodinzolio allegro del nostro cane è una delle cose più belle e che più ci riempie di gioia. Ma la coda non serve solo a trasmettere felicità (nemmeno una coda scodinzolante, tra l’altro, è sempre sinonimo di gioia).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensiamo alla proverbiale “</span><b>coda tra le gambe</b><span style="font-weight: 400;">”: il modo di dire deriva proprio dal comportamento remissivo dell’animale che in una </span><b>situazione di sottomissione, di paura o di disagio</b><span style="font-weight: 400;"> posiziona la coda tra le zampe. Dietro questo meccanismo si nasconderebbe la volontà di occupare il minor spazio possibile nello spazio, trovando rifugio e conforto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Viceversa, una </span><b>coda rilassata verso il basso</b><span style="font-weight: 400;"> è una posizione piuttosto standard e significa che il nostro cane sta bene ed è a suo agio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>coda dritta o orizzontale</b><span style="font-weight: 400;"> fa risuonare un campanello d’allarme: in queste posizioni, il cane è probabilmente in allerta, ansioso, insicuro o pronto all’attacco. Ma per capirlo dovremmo fare caso a un altro codice del corpo: le </span><b>orecchie</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
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<p><b>Il linguaggio del corpo dei nostri amici a quattro zampe</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><b>linguaggio del cane</b><span style="font-weight: 400;"> può essere letto anche dalle orecchie. Queste, combinate alla coda e alla postura, ci danno infatti un chiaro avvertimento di che cosa sta pensando o provando il nostro amico peloso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le </span><b>orecchie tese</b><span style="font-weight: 400;"> sono un indizio che il nostro cane è in ascolto e sta studiando la situazione: qualcosa ha attirato la sua attenzione e restare con le </span><b>orecchie dritte</b><span style="font-weight: 400;"> gli permette di prestare ascolto a tutto ciò che lo circonda, in attesa di capire la reazione. Se ad esempio </span><b>le orecchie restano dritte </b><span style="font-weight: 400;">e il nostro cane inizia ad </span><b>abbaiare o a ringhiare</b><span style="font-weight: 400;">, significa solo una cosa: è sulla difensiva e si sta preparando ad un </span><b>potenziale attacco</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Viceversa, se tiene le </span><b>orecchie indietro sulla testa</b><span style="font-weight: 400;">, il cane ha paura o prova rimorso per qualcosa. Chi non ha presente la classica scena quando, tornati a casa, il cane ha combinato un qualche danno e lo si ritrova accucciato con le orecchie quasi invisibili sulla testa, pronto a fare ammenda?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche questo indizio, però, deve essere sempre interpretato nel contesto. Il cane tira </span><b>indietro le orecchie</b><span style="font-weight: 400;"> anche quando è molto rilassato e, ad esempio, si gode le coccole sulla testa, magari socchiudendo gli occhi e spalancando la bocca in adorazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo ci dà un’altra importante chiave di lettura: in realtà, il miglior modo per </span><b>capire il linguaggio dei cani</b><span style="font-weight: 400;"> è entrare in comunicazione con loro, studiarli nei piccoli gesti quotidiani e interpretare ogni loro azione o reazione in base al contesto che li circonda. </span></p>
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<p><b>Come creare un legame comunicativo con il cane </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una sana comunicazione è una </span><b>comunicazione a due</b><span style="font-weight: 400;">: per questo conta tantissimo sia la capacità di lettura sia l’abilità nel creare un dialogo con l’altra parte. E questo significa che il padrone si deve sforzare un po’ nel farsi capire dal proprio animale… per lo meno nei primi tempi!</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad esempio, deve essere in grado di apparire autorevole </span><b>quando impartisce un ordine</b><span style="font-weight: 400;">, e questo non significa che bisogna alzare la voce (pratica sconsigliatissima per via dell’udito fine del cane). Meglio unire a un’intonazione ferma e decisa un gesto, di modo che il cane associ suono e immagine anche per il futuro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In ogni caso, meglio </span><b>non sgridarlo</b><span style="font-weight: 400;">: difficilmente riuscirà a capire il perché di un gesto sbagliato. Il vero metodo di insegnamento di un cane passa per il</span><b> rinforzo positivo</b><span style="font-weight: 400;">, che consiste nel premiare il nostro amico a quattro zampe non appena si comporta bene.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se nonostante questi trucchetti qualcosa non dovesse funzionare, si può sempre pensare a lavorare insieme al proprio pet in delle </span><b>sedute di terapia comportamentale</b><span style="font-weight: 400;">, che permetteranno al padrone di comprendere prima di tutto il linguaggio dei cani e capire come interagire con loro per una convivenza più serena e pacifica.</span></p>
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